The Starr Report
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Rapporto Starr
Fondamenti dell'accusa
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IX. Vi sono informazioni sostanziate e verosimili che il presidente Clinton si adoperò per ostacolare la giustizia tentando di influenzare la testimonianza di Betty Currie.

   

In un incontro con Betty Currie all'indomani della sua deposizione e in un altro colloquio di alcuni giorni dopo, il presidente Clinton le fece dichiarazioni che sapeva false. Il contenuto delle dichiarazioni e il contesto nel quale vennero fatte indicano che il presidente Clinton stava tentando di influenzare la testimonianza che la Currie avrebbe potuto dover rendere alla causa Jones o in un'inchiesta  del gran giurì. (394)

 

A. Evidence

 

 A. Prove

 

1. Saturday, January 17, 1998, Deposition

 

1. Deposizione di sabato 17 gennaio 1998

   

La deposizione del presidente Clinton nella causa Jones contro Clinton ebbe luogo sabato 17 gennaio 1998. In quella deposizione, il presidente testimoniò di non poter ricordare di essere rimasto da solo con Monica Lewinsky e di non aver avuto una relazione sessuale, un rapporto sessuale o rapporti sessuali con essa. Durante la testimonianza il presidente fece diversi riferimenti a Betty Currie e ai suoi rapporti con la Lewinsky. Affermò, a esempio, che l'ultima volta che aveva visto la Lewinsky fu quando ella venne a trovare la Currie alla Casa Bianca; (395) che la Currie fosse presente quando il presidente aveva fatto un riferimento sulla causa Jones alla Lewinsky; (396) che la Currie era la sua fonte di informazioni sull'aiuto di Vernon Jordan alla Lewinsky; (397) e che la Currie aveva aiutato a fissare gli incontri fra Jordan e la Lewinsky in relazione al suo trasferimento a New York. (398)

 

At the deposition, Judge Wright imposed a protective order that prevented the parties from discussing their testimony with anyone else. "Before he leaves, I want to remind him, as the witness in this matter,... that this case is subject to a Protective Order regarding all discovery,... [A]ll parties present, including... the witness are not to say anything whatsoever about the questions they were asked, the substance of the deposition,... any details..." (399)

 

Alla deposizione, il giudice Wright dispose un vincolo di riservatezza che impedisse alle parti di discutere con alcuno della loro testimonianza. "Prima che esca, vorrei ricordargli, quale testimone in questa materia,... che questo caso è soggetto a vincolo di riservatezza esteso all' intera materia istruttoria,... a tutte le parti presenti, incluso... i testimoni non possono rivelare nulla sulle domande loro poste, ....nessun dettaglio...". (399)

 

2. Sunday, January 18, 1998, Meeting with Ms. Currie

 

2. Domenica 18 gennaio 1998. Incontro con la Currie

 

Because the President referred so often to Ms.  Currie, it was foreseeable that she might become a witness in the Jones matter, particularly if specific allegations of the President's relationship with Ms. Lewinsky came to light. (400) Indeed, according to Ms. Currie, President Clinton at some point may have told her that she might be asked about Monica Lewinsky. (401) Shortly after 7:00 p.m. on Saturday, January 17, 1998, two and a half hours after he returned from the deposition, President Clinton called Ms. Currie at home (402) and asked her to come to the White House the next day.(403) Ms. Currie testified that "[i]t's rare for [President Clinton] to ask me to come in on Sunday." (404) At about 5:00 p.m. on Sunday, January 18, Ms. Currie went to meet with President Clinton at the White House. She told the grand jury:

 

dato che il presidente aveva fatto frequente riferimento alla Currie, era prevedibile che quest'ultima sarebbe diventata una testimone alla causa Jones; in particolare, se fossero emerse accuse specifiche sul rapporto del presidente con la Lewinsky. (400) Invero, secondo la Currie, a un certo punto il presidente Clinton pu averle detto che avrebbero potuto porle domande su Monica Lewinsky. (401) Poco dopo le 19:00 di sabato 17 gennaio 1998, due ore e mezza dopo il suo rientro dalla deposizione, il presidente Clinton chiamò la Currie a casa (402) e le chiese di presentarsi alla Casa Bianca l'indomani. (403) La Currie testimoniò che "è raro che [il presidente Clinton] mi chieda di andare alla domenica". (404) Intorno alle 17:00 di domenica 18 gennaio 1998, la Currie si recò all' incontro con il presidente alla Casa Bianca. Ella riferì al gran giurì:

 

He said that he had had his deposition yesterday, and they had asked several questions about Monica Lewinsky. And I was a little shocked by that or - (shrugging). And he said - I don't know if he said - I think he may have said, "There are several things you may want to know," or "There are things" He asked me some questions. (405)

 

"Disse che aveva avuto la sua deposizione il giorno prima e che gli avevano posto molte domande su Monica Lewinsky. Io ne fui un po turbata o - [scrollata di spalle]. E egli disse - non so se disse - penso possa aver detto:"ci sono diverse cose che dovresti sapere," oppure "Ci sono cose" mi fece alcune domande." (405)

 

According to Ms. Currie, the President then said to her in succession: (406)

"You were always there when she was there, right? We were never really alone." (407)

"You could see and hear everything." (408)

"Monica came on to me, and I never touched her, right?" (409)

"She wanted to have sex with me, and I can't do that."(410)

 

Secondo la Currie, il presidente le disse allora, in quest'ordine: (406)

"Lei c'era sempre quand'ella era là, è così? Non fummo mai veramente soli?". (407)

"Poteva vedere e sentire tutto". (408)

"Fu Monica a farsi avanti, e io non la toccai mai, è così?" (409)

"Voleva fare sesso con me, e io non posso." (410)

 

Ms. Currie indicated that these remarks were "more like statements than questions." (411) Ms. Currie concluded that the President wanted her to agree with him. (412) She based that conclusion on the way he made most of the statements and on his demeanor. (413) Ms.  Currie also said that she felt the President made these remarks to see her reaction. (414) Ms. Currie said that she indicated her agreement with each of the President's statements, (415) although she knew that the President and Ms. Lewinsky had in fact been alone in the Oval Office and in the President's study. (416) Ms. Currie also knew that she could not or did not in fact hear or see the President and Ms. Lewinsky while they were alone. (417)

 

La Currie indicò che quei commenti suonarono "più come affermazioni che interrogativi". (411)  La Currie dedusse che il presidente stesse cercando il suo consenso. (412) Ella fondò quella conclusione sul modo in cui egli fece gran parte delle affermazioni e sul suo atteggiamento. (413) La Currie disse anche che ebbe l'impressione che il presidente facesse quei commenti per saggiare la sua reazione. (414) La Currie disse di essersi detta concorde con ciascuna delle affermazioni del presidente, (415) nonostante sapesse che il presidente e la Lewinsky fossero rimasti da soli nell'Oval Office e nello Studio del presidente. (416) La Currie sapeva anche che non poteva, e invero non sentì o vide, il presidente e la Lewinsky quando rimasero da soli. (417)

 

In the context of this conversation, President Clinton appeared to be "concerned," according to Ms. Currie. (418) The President's concern over the questions asked at the civil deposition about Ms. Lewinsky also manifested itself in substantial efforts to contact Monica Lewinsky over the next two days. Shortly after her meeting with the President, Ms. Currie made several attempts to contact Ms. Lewinsky. Ms.  Currie testified it was "possible" she did so at the President's suggestion, and said "he may have asked me to call [Ms. Lewinsky] to see what she knew or where she was or what was happening." (419) Later that same night, at 11:01 p.m., the President again called Ms.  Currie at home. (420) Ms. Currie could not recall the substance but suggested that the President had called to ask whether she had spoken to Ms. Lewinsky. (421) The next day, January 19, 1998, which was a holiday, Ms.  Currie made seven unsuccessful attempts to contact Monica Lewinsky, by pager, between 7:00 a.m. and 9:00 a.m. (422) The President called Ms. Currie at home twice, and Ms. Currie called the President at the White House once that day. (423)

 

Nel contesto di quella conversazione, secondo la Currie, il presidente Clinton apparve "preoccupato". (418) Le preoccupazioni del presidente per le domande poste alla deposizione civile sulla Lewinsky emersero anche nei tentativi di contattare la Lewinsky nei due giorni successivi. Poco dopo il suo incontro col presidente, la Currie fece diversi tentativi per contattare la Lewinsky. La Currie testimoniò che era "possibile" che lo avesse fatto su suggerimento del presidente e disse che "egli poteva avermi chiesto di chiamare [la Lewinsky] per vedere cosa sapesse, dove si trovasse o cosa stesse accadendo." (419) Più tardi quella sera, alle 23:01, il presidente chiamò di nuovo la Currie a casa. (420) La Currie non fu capace di ricordare la sostanza, ma ritenne che il presidente l'avesse chiamata per sapere se avesse parlato con la Lewinsky. (421) I'indomani, 19 gennaio 1998, giorno festivo, la Currie fece sette infruttuosi tentativi per contattare Monica Lewinsky sul cercapersone, fra le 7:00 e le 9:00. (422) Quel giorno, il presidente chiamò la Currie a casa due volte e la Currie chiamò il presidente alla Casa Bianca una volta. (423)

 

3. Conversation Between the President and Ms. Currie on Tuesday, January 20, 1998, or Wednesday, January 21, 1998.

 

3. Conversazione tra il presidente e la Currie di martedi 20 gennaio 1998 o mercoledi 21 gennaio 1998

   

Martedì 20 gennaio o mercoledì 21 gennaio, di quella settimana, il presidente incontrò ancora la Currie per discutere la questione Lewinsky. La Currie testimoniò come segue:

   

BC: Era martedì o mercoledì, non ricordo bene. A quanto ricordo, quando mi chiamò nell'Oval Office fu per una sorta di ripasso di quanto avevamo discusso alla domenica - sapete:"non rimasi mai da solo con lei" - cose del genere.

   

D: Fece un elenco per lo piu' identico --

BC: Che io ricordi sì, signore.

D: E lo espresse con gli stessi toni e lo stesso atteggiamento mostrato la prima volta che ne parlò, quella domenica?

BC: Per quanto ricordi, sì.

D: E il presidente la chiamò all'Oval Office espressamente per elencarle queste cose?

BC: Non so se mi avesse chiamato specificamente per questo, ma quando fui là, è quanto lui --

D: Quanto le disse?

BC: Suono di assenso (424)

 

B. The President's Grand Jury Testimony

 

B. Testimonianza del presidente al gran giurì

   

Al presidente fu chiesto perchè potrebbe aver detto alla Currie, nel loro incontro di domenica 18 gennaio 1998:"non eravamo mai da soli, non è così?" e "lei poteva vedere e sentire tutto". Il presidente testimoni:"

Quello che cercavo di determinare era se la mia memoria dei fatti fosse corretta, e che ella fosse stata sempre presente nella zona degli uffici quando Monica fosse là; e se pensasse di essere stata in condizione di sentire conversazioni, o ne avesse ascoltate."

 

I was trying to - I knew... to a reasonable certainty that I was going to be asked more questions about this. I didn't really expect you to be in the Jones case at the time. I thought what would happen is that it would break in the press, and I was trying to get the facts down. I was trying to understand what the facts were. (425)  Later, the President stated that he was referring to a larger area than simply the room where he and Ms. Lewinsky were located. He also testified that his statements to Ms. Currie were intended to cover a limited range of dates:

 

Cercavo di - sapevo... con ragionevole certezza che mi sarebbero state poste altre domande su questo. Non m'aspettavo il tuo coinvolgimento nella causa Jones a quel tempo. Pensai piuttosto che sarebbe potuta finire sulla stampa e tentavo dunque di accertare i fatti." (425) Più tardi il presidente disse che si riferiva a un'area più estesa della stanza in cui egli e la Lewinsky si trovassero. Testimoniò inoltre che le sue affermazioni alla Currie si riferivano a un numero limitato di date:

 

WJC: ... [W]hen I said, we were never alone, right, I think I also asked her a number of other questions, because there were several times, as I'm sure she would acknowledge, when I either asked her to be around. I remember once in particular when I was talking with Ms.  Lewinsky when I asked Betty to be in the, actually, in the next room in the dining room, and, as I testified earlier, once in her own office. But I meant that she was always in the Oval Office complex, in that complex, while Monica was there. And I believe that this was part of a series of questions I asked her to try to quickly refresh my memory. So, I wasn't trying to get her to say something that wasn't so. And, in fact, I think she would recall that I told her to just relax, go in the grand jury and tell the truth when she had been called as a witness.

 

CLINTON:... Quando dissi che non eravamo mai da soli, penso che le chiesi anche altre cose, perchè vi furono diverse occasioni - che sono certo ammetterebbe - in cui le chiesi di restare. Ricordo una volta, in particolare, parlavo con la Lewinsky, quando chiesi a Betty di restare, effettivamente, nella stanza vicina, nella sala da pranzo e, come ho già testimoniato, una volta nel suo ufficio. Ma intendevo che ella fosse sempre nel complesso dell'Oval Office quando Monica fu presente. E credo che questo fosse parte di una serie di domande che le chiesi per rinfrescarmi velocemente la memoria. Non stavo cercando, insomma, di farle dire cose che non fossero tali. E, infatti, penso ella ricorderà che le dissi di rilassarsi, di andare al gran giurì e dire la verità se l'avessero chiamata a testimoniare.

 

Q: So, when you said to Mrs. Currie that, I was never alone with her, right, you just meant that you and Ms. Lewinsky would be somewhere perhaps in the Oval Office or many times in your back study, is that correct?

WJC: That's right. We were in the back study.

Q: And then -

 

D: Così, quando lei disse alla Currie che, non ero mai da solo con lei, intendeva solo dire che lei e la Lewinsky potevate essere da qualche parte, magari nell'Oval Office o nel suo studio privato, è così?

R: Esatto. Eravamo nello studio posteriore.

D: E allora -

 

WJC: Keep in mind, sir, I just want to make it - I was talking about 1997. I was never, ever trying to get Betty Currie to claim that on the occasions when Monica Lewinsky was there when she wasn't anywhere around, that she was. I would never have done that to her, and I don't think she thought about that. I don't think she thought I was referring to that.

 

R: Tenga presente, signore, voglio solo che - parlavo del 1997. Non ho mai, ripeto mai, cercato di far dire a Betty Currie che lei fosse presente quando Monica Lewinsky era là, quando in realtà non lo era. Non le avrei mai fatto una cosa del genere, e non credo che ella possa averlo pensato.

 

Q: Did you put a date restriction? Did you make it clear to Mrs. Currie that you were only asking her whether you were never alone with her after 1997?

 

D: Le indicò una una restrizione temporale? Chiarì alla Currie che le stava solo chiedendo se fosse mai rimasto da solo con lei dopo il 1997?

 

WJC: Well, I don't recall whether I did or not, but I assumed - if I didn't, I assumed she knew what I was talking about, because it was the point at which Ms. Lewinsky was out of the White House and had to have someone WAVE her in, in order to get in the White House. And I do not believe to this day that I was - in 1997, that she was ever there and that I ever saw her unless Betty Currie was there. I don't believe she was. (426) With respect to the word "alone," the President also stated that "it depends on how you define alone" and "there were a lot of times when we were alone, but I never really thought we were." (427)

 

R: Beh, non ricordo se lo feci ma ritenni, se non lo feci, che ella sapesse di cosa stessi parlando, in quanto era il tempo in cui la Lewinsky era fuori dalla Casa Bianca e aveva bisogno di autorizzazione WAVE per l'ingresso alla Casa Bianca. E a tutt'oggi non credo ch'io fossi - nel 1997, che ella fosse mai presente e che la vidi quando Betty Currie non era là. (426) In ordine alla parola "da solo", il presidente dichiarò inoltre che "dipende da come si definisce da solo" e "vi furono molte occasioni in cui restammo da soli, mai non ritenni mai che lo fossimo realmente". (427)

 

The President was also asked about his specific statement to Betty Currie that "you could see and hear everything." He testified that he was uncertain what he intended by that comment:

 

Al presidente fu anche chiesto della sua specifica affermazione a Betty Currie che:"ella poteva vedere e sentire tutto". Egli testimoniò di non essere certo di cosa avesse inteso esattamente con quel commento:

 

Q: When you said to Mrs. Currie, you could see and hear everything, that wasn't true either, was it, as far as you knew. You've alread...

WJC: ... My memory of that was that, that she had the ability to hear what was going on if she came in the Oval Office from her office. And a lot of times, you know, when I was in the Oval Office, she just had the door open to her office. Then there was--the door was never completely closed to the hall. So I think there was - I'm not entirely sure what I meant by that, but I could have meant that she generally would be able to hear conversations, even if she couldn't see them. And I think that's what I meant. (428)

 

D: Quando disse alla Currie:"ella poteva vedere e sentire tutto", anche questo non era vero, per quanto ne sapesse. Lei ha già...

R: ...Quel che ricordo è che ella aveva la possibilità di sentire quanto accadeva se fosse venuta nell'Oval Office dal suo ufficio. E spesse volte, sa, quando ero nell'Oval Office la porta che da sul suo ufficio era socchiusa. La porta non era mai chiusa completamente. Poi c'era - la porta sul corridoio non era mai completamente chiusa. Penso dunque che vi fosse - non sono completamente sicuro di quello che intesi dire con questo, ma potrei aver inteso dire che ella potesse generalmente sentire le conversazioni, anche in assenza di contatto visivo. E credo questo sia quanto intesi dire. (428)

 

The President then testified that when he made the comment to Ms. Currie about her being able to hear everything, he again was referring to only a limited period of time:

Q: ...you would not have engaged in those physically intimate acts if you knew that Mrs. Currie could see or hear that, is that correct?

 

Il presidente testimoniò poi che quando fece il commento alla Currie, se ella fosse in grado di sentire tutto si riferiva, anche in questo caso, a un periodo limitato nel tempo:

D: [...] lei non avrebbe compiuto quegli atti di natura intimamente fisica se avesse saputo che la Currie avrebbe potuto vederla o sentirla, è così?

 

WJC: That's correct. But keep in mind, sir, I was talking about 1997. That occurred, to the - and I believe that occurred only once in February of 1997. I stopped it. I never should have started it, and I certainly shouldn't have started it back after I resolved not to in 1996. And I was referring to 1997.

And I - what--as I say, I do not know - her memory and mine may be somewhat different. I do not know whether I was asking her about a particular time when Monica was upset and I asked her to stand, stay back in the dining area. Or whether I was, had reference to the fact that if she kept the door open to the Oval Office, because it was always - the door to the hallway was always somewhat open, that she would always be able to hear something if anything went on that was, you know, too loud, or whatever. I do not know what I meant. I'm just trying to reconcile the two statements as best I can, without being sure. (429)

 

R: È così. Ma tenga presente, signore, che stiamo parlando del 1997. Ciò accadde, a - e credo sia accaduto solo una volta nel febbraio del 1997. Poi vi posi fine. Non avrei mai dovuto iniziare, e sicuramente non avrei mai dovuto ricominciare dopo che, nel 1996, mi ero riproposto di non farlo. E mi riferivo al 1997.

E io - come - come le dico, non so - il suo ricordo e il mio possono essere in qualche modo discordanti. Non so se le chiesi di una volta in cui Monica parve turbata e le chiesi restare nella sala da pranzo. O se mi stessi, avessi fatto riferimento alla circostanza che ella tenesse aperta la porta sull'Oval Office, perchè lo era sempre - la porta sul corridoio era sempre socchiusa, e che ella poteva sempre sentire qualcosa se qualcosa era, sa, troppo rumorosa. Non so cosa intendessi. Sto solo cercando di conciliare le due affermazioni come meglio posso, anche senza poterne essere certo. (429)

 

The President was also asked about his comment to Ms. Currie that Ms. Lewinsky had "come on" to him, but that he had "never touched her":

Q: ... [I]f [Ms. Currie] testified that you told her, Monica came on to me and I never touched her, you did, in fact, of course, touch Ms.  Lewinsky, isn't that right, in a physically intimate way?

 

Al presidente fu anche chiesto dei suoi commenti alla Currie che la Lewinsky si era "fatta avanti" con lui ma egli non l'aveva "mai toccata".

D: ...Se [la Currie] testimoniasse che lei le disse, Monica si fece avanti ma io non l'ho mai toccata", lei, in realtà, naturalmente toccò la Lewinsky in fisica intimità, non è così?

 

WJC: Now, I've testified about that. And that's one of those questions that I believe is answered by the statement that I made. (430)

 

R: Ora, ho già testimoniato su questo. E questa è una di quelle domande cui credo di aver risposto con una dichiarazione che ho già reso. (430)

 

Q: What was your purpose in making these statements to Mrs. Currie, if it weren't for the purpose to try to suggest to her what she should say if ever asked?

WJC: Now, Mr. Bittman, I told you, the only thing I remember is when all this stuff blew up, I was trying to figure out what the facts were. I was trying to remember. I was trying to remember every time I had seen Ms. Lewinsky.
... I knew this was all going to come out... I did not know [at the time] that the Office of Independent Counsel was involved. And I was trying to get the facts and try to think of the best defense we could construct in the face of what I thought was going to be a media onslaught. (431)

 

D: Quale fu lo scopo di quelle affermazioni alla Currie, se non quello di suggerirle quanto avrebbe dovuto riferire in caso di interrogatorio?

R: Ora, signor Bittman, le ho già detto, l'unica cosa che ricordo è che quando tutta questa cosa venne fuori cercai solo di chiarire i fatti. Cercai di ricordare. Cercai di ricordare tutte le volte che avessi visto la Lewinsky... Sapevo che tutto questo sarebbe emerso... Non sapevo [al tempo] che l'ufficio del Procuratore Indipendente fosse coinvolto. E stavo tentando di raccogliere i fatti e pensare alla miglior difesa possibile contro quello che pensavo sarebbe stata una carneficina mediatica (431)

 

Finally, the President was asked why he would have called Ms. Currie into his office a few days after the Sunday meeting and repeated the statements about Ms. Lewinsky to her. The President testified that although he would not dispute Ms. Currie's testimony to the contrary, he did not remember having a second conversation with her along these lines. (432)

 

Infine, fu chiesto al presidente perchè avrebbe chiamato la Currie nel suo ufficio pochi giorni dopo l'incontro domenicale per ripeterle le stesse affermazioni sulla Lewinsky. Il presidente testimoniò che sebbene non intendesse smentire la testimonianza della Currie, non ricordava di aver avuto con lei una seconda conversazione del genere. (432)

 

C. Summary

 

C. Riepilogo

   

Nella deposizione civile il presidente fece riferimento allla Currie in molteplici occasioni nel descrivere la sua relazione con la Lewinsky. Come egli stesso riconobbe, una gran quantità di domande sulla Lewinsky sarebbero probabilmente state poste in un futuro molto prossimo. Il presidente fu così in grado di prevedere che la Currie avrebbe potuto dover deporre, essere interrogata o redigere testimonianza giurata.

   

Il presidente la chiamò poco dopo la deposizione e vide la Currie l'indomani. Il presidente apparve "preoccupato", secondo la Currie. Egli inform poi la Currie che durante la deposizione erano state poste domande sulla Lewinsky.

   

Le affermazioni che il presidente le fece il 18 gennaio e di nuovo il 20 o 21 gennaio - che egli non restò mai da solo con la Lewinsky, che la Currie poteva sempre sentirli o vederli, e che egli non ebbe mai contatto fisico con la Lewinsky - erano false, ma coerenti con la testimonianza che il presidente aveva reso sotto giuramento nella sua deposizione. Il presidente era conscio della falsità delle affermazioni nel momento in cui le fece alla Currie. La tesi del presidente che egli stesse semplicemente tentando di rinfrescare la memoria confligge con il buon senso: la conferma di false dichiarazioni da parte della Currie non avrebbe potuto in alcun modo rammentare i fatti al presidente. Non è dunque plausibile che egli stesse tentando di rinfrescarsi la memoria.

   

La testimonianza del presidente al gran giurì rafforza questa conclusione. Egli testimoniò che nel porre alla Currie domande quali "non fummo mai da soli, nevvero" e "fu Monica a farsi avanti e io non la toccai mai, è così" egli implicasse un limite temporale nelle domande. Ma egli non indicò un limite temporale sulle sue conversazioni con la Currie. Di più, in merito a alcuni aspetti di questo evento, il presidente fu incapace di proporre la più innocente spiegazione, testimoniando che non sapeva perchè avesse fatto alla Currie alcune domande e ammettendo che stava "solo tentando di conciliare le due dichiarazioni quanto meglio potesse". D'altra parte, ove dalla condotta del presidente si tragga la conclusione più ragionevole - che egli stesse adoperandosi per indurre un testimone a sostenere la sua falsa testimonianza del giorno precedente - il suo comportamento con la Currie appare del tutto sensato.

   

Il contenuto delle dichiarazioni del presidente e il contesto in cui quelle dichiarazioni furono pronunciate forniscono indicazioni sostanziate e verosimili che il presidente Clinton tentò illegalmente di condizionare la testimonianza della Currie. Tali azioni configurano Intralcio alla giustizia e condizionamento inproprio di testimone.

 

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