The Starr Report
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I. Nature of President Clinton's Relationship with Monica Lewinsky I. Natura della relazione del presidente Clinton con Monica Lewinsky
 

A. Introduction

 

A. Introduzione

   

Questo Rapporto presenta informazioni sostanziate e verosimili che il presidente Clinton ostacolò illegalmente la giustizia, dapprima come imputato in una causa civile per molestie sessuali e in seguito in un'inchiesta del gran giurì. La sezione introduttiva della narrazione fornisce una panoramica dell'oggetto dell'insabbiamento del presidente: la relazione sessuale tra il presidente e la Lewinsky. Le sezioni successive descrivono l'evoluzione cronologica della relazione, inclusi i rapporti sessuali, i tentativi del presidente per procurare alla Lewinsky un impiego, la citazione giudiziaria della Lewinsky nel procedimento civile Jones contro Clinton, il ruolo di Vernon Jordan, la conversazione tra il presidente e la Lewinsky in ordine alla sua testimonianza giurata e alla sua deposizione, la deposizione del presidente alla (causa) Jones, i tentativi del presidente di orientare un testimone potenziale nella causa per le molestie, le dichiarazioni mendaci e fuorvianti del presidente ai collaboratori e al pubblico americano dopo che la vicenda Lewinsky divenne pubblica e, infine, la testimonianza del presidente a un gran giurì federale.

 

B. Evidence Establishing Nature of Relationship

 

B. Prove sulla natura della relazione

   

1. Prove materiali

Prove materiali dimostrano conclusivamente che il presidente e la Lewinsky intrattennero una relazione sessuale. Dopo l'accordo di collaborazione-in-cambio di-immunità raggiunto il 28 luglio 1998 con l'Ufficio del procuratore indipendente, la Lewinsky consegnò un abito di colore blu-marino che indossava, a suo dire, il 28 febbraio 1997 in occasione di un incontro sessuale con il presidente. A suo dire, quando in seguito prelevò l'abito dal guardaroba notò alcune macchie dalla cui ubicazione suppose fossero da attribuirsi a liquido seminale del presidente. (1)

 

Initial tests revealed that the stains are in fact semen. (2) Based on that result, the OIC asked the President for a blood sample. (3) After requesting and being given assurances that the OIC had an evidentiary basis for making the request, the President agreed. (4)
In the White House Map Room on August 3, 1998, the White House Physician drew a vial of blood from the President in the presence of an FBI agent and an OIC attorney. (5) By conducting the two standard DNA comparison tests, the FBI Laboratory concluded that the President was the source of the DNA obtained from the dress. (6) According to the more sensitive RFLP test, the genetic markers on the semen, which match the President's DNA, are characteristic of one out of 7.87 trillion Caucasians. (7) In addition to the dress, Ms. Lewinsky provided what she said were answering machine tapes containing brief messages from the President, as well as several gifts that the President had given her.

 

Analisi iniziali stabilirono che le macchie erano invero state prodotte da liquido seminale. (2) Sulla base di quella risultanza, l'OIC chiese al presidente un campione ematico. (3) Dopo aver richiesto e ottenuto assicurazioni che la richiesta dell'OIC avesse solide basi probatorie, il presidente acconsentì alla richiesta. (4) Il 3 agosto 1988, nella Sala delle Mappe della Casa Bianca, il medico della Casa Bianca, alla presenza di un agente dell'FBI e di un avvocato dell'OIC, prelevò un campione ematico al presidente. (5) Due analisi comparative standard del DNA eseguite nei laboratori dell' FBI determinarono che il liquido seminale prelevato dall'abito apparteneva al presidente. (6) Secondo il più sensibile saggio RFLP, i marcatori genetici del seme che combaciano con il DNA del presidente sono caratteristici di uno su 7,87 milioni di miliardi di soggetti caucasici. (7) In aggiunta all'abito, la Lewinsky consegnò quelli che indicò essere nastri di segreteria telefonica contenenti brevi messaggi del presidente, oltre a diversi regali ricevuti dal presidente stesso.

 

2. Ms. Lewinsky's Statements

Ms. Lewinsky was extensively debriefed about her relationship with the President. For the initial evaluation of her credibility, she submitted to a detailed "proffer" interview on July 27, 1998. (8) After entering into a cooperation agreement, she was questioned over the course of approximately 15 days.
She also provided testimony under oath on three occasions: twice before the grand jury, and, because of the personal and sensitive nature of particular topics, once in a deposition. In addition, Ms. Lewinsky worked with prosecutors and investigators to create an 11-page chart that chronologically lists her contacts with President Clinton, including meetings, phone calls, gifts, and messages.(9)
Ms. Lewinsky twice verified the accuracy of the chart under oath. (10)

 

2. Dichiarazioni della Lewinsky

La Lewinsky fu sentita a lungo sulla sua relazione col presidente. Per la valutazione iniziale della sua affidabilità, il 27 luglio 1998 fu sottoposta a approfondito interrogatorio "probante". (8) Dopo la stipula di un accordo di collaborazione, fu sentita per circa 15 giorni. Inoltre, in tre occasioni ella prestò testimonianza giurata: due volte al gran giurì e, data la natura intima e sensibile di alcuni particolari argomenti, una volta in una deposizione. Inoltre, la Lewinsky collaborò con procuratori e investigatori a redigere una tabella di 11 cartelle che elenca cronologicamente i suoi contatti con il presidente Clinton, comprendente incontri, telefonate, regali e messaggi. (9) La Lewinsky verificò due volte, sotto giuramento, l' accuratezza della tabella. (10)

 

In the evaluation of experienced prosecutors and investigators, Ms. Lewinsky has provided truthful information. She has not falsely inculpated the President. Harming him, she has testified, is "the last thing in the world I want to do." (11) Moreover, the OIC's immunity and cooperation agreement with Ms. Lewinsky includes safeguards crafted to ensure that she tells the truth. Court-ordered immunity and written immunity agreements often provide that the witness can be prosecuted only for false statements made during the period of cooperation, and not for the underlying offense.  The OIC's agreement goes further, providing that Ms. Lewinsky will lose her immunity altogether if the government can prove to a federal district judge - by a preponderance of the evidence, not the higher standard of beyond a reasonable doubt - that she lied. Moreover, the agreement provides that, in the course of such a prosecution, the United States could introduce into evidence the statements made by Ms. Lewinsky during her cooperation. Since Ms. Lewinsky acknowledged in her proffer interview and in debriefings that she violated the law, she has a strong incentive to tell the truth: If she did not, it would be relatively straightforward to void the immunity agreement and prosecute her, using her own admissions against her.

 

Secondo la valutazione di procuratori e investigatori esperti, la Lewinsky ha fornito informazioni veritiere. Ella non ha incolpato falsamente il presidente. Danneggiarlo, ebbe a dire in una testimonianza, è "l'ultima delle mie intenzioni". (11) Inoltre, l'accordo di immunita'- in cambio di-collaborazione tra l'OIC e la Lewinsky prevede clausole di garanzia formulate per assicurarne l'affidabilità. In genere, accordi di immunità ordinati dai tribunali e accordi scritti di immunità prevedono che il teste possa essere perseguito solo in caso di false dichiarazioni rese nel periodo della collaborazione, e non per il sottostante reato. L'accordo dell'OIC va oltre, prevedendo che l' immunità della Lewinsky venga a decadere qualora il governo dovesse provare a un tribunale distrettuale - con "preponderanza di prova" e non con il più restrittivo livello di: "al di là da ogni ragionevole dubbio" - che ella abbia reso dichiarazioni mendaci. L'accordo prevede inoltre che, nel corso dell'inchiesta, la pubblica accusa possa produrre come prova le dichiarazioni della Lewinsky durante la collaborazione. Dal momento che la Lewinsky riconobbe, nell'interrogatorio probante e in quelli successivi di avere violato la legge, ella è fortemente incentivata a riferire la verità dato che, nel caso contrario, sarebbe relativamente semplice invalidare l'accordo d'immunità e perseguirla utilizzando le sue stesse ammissioni di reato.

   

3. Confidenti della Lewinsky

Tra il 1995 e il 1998 la Lewinsky confidò a 11 persone della sua relazione con il presidente. Tutte furono sentite dall'OIC, molte da un gran giurì federale. Andrew Bleiler, Catherine Allday Davis, Neysa Erbland, Kathleen Estep, Deborah Finerman, dott. Irene Kassorla, Marcia Lewis, Ashley Raines, Linda Tripp, Natalie Ungvari e Dale Young. (12) La Lewinsky raccontò a gran parte di questi confidenti dei suoi rapporti con il presidente, man mano che i fatti accadevano, a volte in considerevole dettaglio.

 

Some of Ms. Lewinsky's statements about the relationship were contemporaneously memorialized. These include deleted email recovered from her home computer and her Pentagon computer, email messages retained by two of the recipients, tape recordings of some of Ms. Lewinsky's conversations with Ms. Tripp, and notes taken by Ms. Tripp during some of their conversations. The Tripp notes, which have been extensively corroborated, refer specifically to places, dates, and times of physical contacts between the President and Ms. Lewinsky. (13)

 

Alcune delle dichiarazioni della Lewinsky sulla relazione vennero contestualmente verbalizzate Queste includono posta elettronica cestinata e recuperata dal computer della sua abitazione e da quello al Pentagono, messaggi elettronici conservati da due dei recipienti, registrazioni magnetiche di alcune conversazioni con Linda Tripp e note prese da Linda Tripp durante alcune conversazioni. Le note della Tripp, ampiamente corroborate, ineriscono specificamente a luoghi, date e tempi dei contatti fisici tra il presidente e la Lewinsky. (13)

 

Everyone in whom Ms. Lewinsky confided in detail believed she was telling the truth about her relationship with the President. Ms. Lewinsky told her psychologist, Dr. Irene Kassorla, about the affair shortly after it began. Thereafter, she related details of sexual encounters soon after they occurred (sometimes calling from her White House office). (14) Ms. Lewinsky showed no indications of delusional thinking, according to Dr. Kassorla, and Dr. Kassorla had no doubts whatsoever about the truth of what Ms. Lewinsky told her. (15) Ms. Lewinsky's friend Catherine Allday Davis testified that she believed Ms. Lewinsky's accounts of the sexual relationship with the President because "I trusted in the way she had confided in me on other things in her life... I just trusted the relationship, so I trusted her." (16) Dale Young, a friend in whom Ms. Lewinsky confided starting in mid-1996, testified: [I]f she was going to lie to me, she would have said to me, "Oh, he calls me all the time. He does wonderful things. He can't wait to see me"... [S]he would have embellished the story. You know, she wouldn't be telling me, "He told me he'd call me, I waited home all weekend and I didn't do anything and he didn't call and then he didn't call for two weeks." (17)

 

Ciascuno di coloro con cui la Lewinsky s'era confidata in dettaglio ritenne veritiera la sua relazione con il presidente. La Lewinsky parlò della relazione alla sua psicologa, dott.  Irene Kassorla, poco dopo l'inizio. In seguito, continuò a riferirne i particolari poco dopo l'occorrenza (a volte chiamando dal suo ufficio alla Casa Bianca). (14) Secondo la dott.a e il dott. Kassorla, la Lewinsky non evidenziò sintomi di illusorietà di pensiero tali da sollevare dubbi sulla veridicità dei suoi racconti.(15) Catherine Allday, amica della Lewinsky, testimoniò di aver creduto ai racconti della Lewinsky sulla relazione sessuale con il presidente perche' "mi aveva confidato altre cose importanti della sua vita... credevo nel nostro rapporto e avevo fiducia in lei". (16) Dale Young, un amico con cui la Lewinsky prese a confidarsi verso la metà del 1996, testimonio': Se avesse voluto mentirmi, avrebbe detto:"Oh, mi chiama in continuazione. Fa cose meravigliose. Non vede l'ora di vedermi"... Avrebbe indorato il racconto. Sapete, mi avrebbe detto: "mi ha detto che mi chiamerà, sono restata in casa con le mani in mano l'intera fine settimana in attesa d'uno squillo, ma lui non ha chiamato e non lo fa da due settimane". (17)

   

4. Documenti

Oltre ai suoi commenti e alle e-mail agli amici la Lewinsky redasse una quantità di documenti, incluse lettere e minute di lettere al presidente. Tra questi (i), carte rinvenute in una perquisizione consensuale del suo appartamento, (ii) carte che la Lewinsky produsse coerentemente con l'accordo di collaborazione, incluso un calendario con cerchiate le date degli incontri e delle telefonate col presidente nel 1996 e 1997 e (iii) file recuperati dai suoi computer in casa e al Pentagono.

   

5. Consistenza e corroborazione

I dettagli delle numerose dichiarazioni della Lewinsky sono stati controllati, sottoposti a controlli incrociati e corroborati. Quando le trattative del gennaio e febbraio 1998 con la Lewinsky non generarono accordo, l'OIC portò avanti un'indagine a largo raggio che produsse una mole notevole di materiale probatorio.

   

Nel luglio e agosto del 1998, le circostanze acquisirono all'inchiesta prove più dirette e impellenti. Dopo che il Tribunale ebbe rigettato una nuova richiesta di applicabilità del Privilegio Esecutivo (immunità presidenziale), ufficiali e agenti dei Servizi Segreti resero testimonianza delle loro osservazioni sul presidente e la Lewinsky alla Casa Bianca, e la Lewinsky accettò di sottoporsi all'interrogatorio probante (le trattative precedenti s'erano arenate sul suo rifiuto dell'interrogatorio) e, dopo aver verificato in quella sede la sua credibilità, l'OIC pervenne all'accordo di collaborazione con la Lewinsky. In coerenza con l'accordo, la Lewinsky consegnò l'abito che fu poi dimostrato contenere tracce del liquido seminale del presidente. E il presidente, che aveva respinto sei inviti a testimoniare, finalmente acconsentì di fornire sotto giuramento la sua versione al gran giurì. In quella testimonianza ammise "contatti intimi inappropriati" con la Lewinsky.

   

In conseguenza al modo in cui l'inchiesta si era sviluppata si era resa disponibile, nel complesso, una mole notevole d'informazioni utili per verificare le dichiarazioni della Lewinsky nel corso dell'interrogatorio probatorio e della sua collaborazione successiva. Di conseguenza, le dichiarazioni della Lewinsky furono corroborate in misura notevole. Le sue dichiarazioni particolareggiate del 1998 al gran giurì e all'OIC sono compatibili con quelle fatte ai confidenti sin dal 1995, con i documenti da ella redatti e con le prove materiali. (18) Inoltre i suoi resoconti in genere ricalcano le testimonianze del personale della Casa Bianca; degli agenti e degli ufficiali dei Servizi Segreti, i registri di entrata-uscita della Casa Bianca, le presenze e le telefonate del presidente.

 

C. Sexual Contacts

 

C. Contatti sessuali

 

1. The President's Accounts

a. Jones Testimony

In the Jones deposition on January 17, 1998, the President denied having had "a sexual affair," "sexual relations," or "a sexual relationship" with Ms. Lewinsky. (19) He noted that "[t]here are no curtains on the Oval Office, there are no curtains on my private office, there are no curtains or blinds that can close [on] the windows in my private dining room," and added: "I have done everything I could to avoid the kind of questions you are asking me here today..." (20)

 

1. Versioni del presidente

a. Testimonianza  Jones

Nella testimonianza alla causa Jones del 17 gennaio 1998, il presidente negò di aver avuto "una relazione sessuale" "rapporti sessuali" o "un rapporto sessuale" con la Lewinsky.(19) Egli disse che: "non vi sono tendaggi nell'Oval Office, non vi sono tendaggi nel mio ufficio privato, non vi sono tendaggi o tapparelle che possano chiudere [sulle] finestre della mia sala da pranzo privata" e aggiunse: "ho fatto il possibile per evitare il genere di domande che oggi qui mi vengono poste..." (20)

 

During the deposition, the President's attorney, Robert Bennett, sought to limit questioning about Ms. Lewinsky. Mr. Bennett told Judge Susan Webber Wright that Ms. Lewinsky had executed "an affidavit which [Ms. Jones's lawyers] are in possession of saying that there is absolutely no sex of any kind in any manner, shape or form, with President Clinton." In a subsequent colloquy with Judge Wright, Mr. Bennett declared that as a result of "preparation of [President Clinton] for this deposition, the witness is fully aware of Ms. Lewinsky's affidavit." (21) The President did not dispute his legal representative's assertion that the President and Ms. Lewinsky had had "absolutely no sex of any kind in any manner, shape or form," nor did he dispute the implication that Ms. Lewinsky's affidavit, in denying "a sexual relationship," meant that there was "absolutely no sex of any kind in
any manner, shape or form." In subsequent questioning by his attorney, President Clinton testified under oath that Ms. Lewinsky's
affidavit was "absolutely true." (22)

 

Nel corso della deposizione il difensore del presidente, Robert Bennet, tentò di limitare le domande sulla Lewinsky. Il Bennet disse al giudice Susan Webber Wright che la Lewinsky aveva eseguito una "testimonianza giurata, della quale sono in possesso gli avvocati della Jones, ove dichiarava che non v'è assolutamente sesso di alcun tipo, forma o maniera con il presidente Clinton". In un successivo colloquio con il giudice Wright, il Bennet dichiarò che in conseguenza della "preparazione del [presidente Clinton] per la sua deposizione, il testimone è pienamente consapevole della testimonianza giurata della Lewinsky". (21) Il presidente non disputò l' asserzione del suo legale che il presidente e la Lewinsky "non avevano assolutamente avuto rapporti sessuali di alcun genere, forma o maniera", e non disputò neppure l'implicazione che la testimonianza giurata della Lewinsky, negando "una relazione sessuale", stesse a significare che "non vi fu assolutamente sesso di alcun genere, forma o maniera".   Interrogato successivamente dal suo avvocato, il presidente Clinton testimoniò sotto giuramento che la testimonianza giurata della Lewinsky era "in toto veritiera". (22)

 

b.  Grand Jury Testimony

Testifying before the grand jury on August 17, 1998, seven months after his Jones deposition, the President acknowledged "inappropriate intimate contact" with Ms. Lewinsky but maintained that his January deposition testimony was accurate. (23) In his account, "what began as a friendship [with Ms. Lewinsky] came to include this conduct." (24) He said he remembered "meeting her, or having my first real conversation with her during the government shutdown in November of '95."  According to the President, the inappropriate contact occurred later (after Ms. Lewinsky's internship had ended), "in early 1996 and once in early 1997." (25) The President refused to answer questions about the precise nature of his intimate contacts with Ms. Lewinsky, but he did explain his earlier denials. (26) As to his denial in the Jones deposition that he and Ms. Lewinsky had had a "sexual relationship," the President maintained that there can be no sexual relationship without sexual intercourse, regardless of what other sexual activities may transpire. He stated that "most ordinary Americans" would embrace this distinction. (27)

 

b. Testimonianza al gran giurì

Testimoniando al gran giurì il 17 agosto 1998, sette mesi dopo la sua deposizione alla causa Jones, il Presidende ammise "contatti intimi inappropriati" con la Lewinsky ma ribadì che la sua deposizione di gennaio era stata accurata. (23) Dal suo racconto: "quella che era iniziata come micizia [con la Lewinsky] giunse a includere questa condotta". (24) Egli disse di ricordare di "averla incontrata o aver intrattenuto con lei la mia prima vera conversazione durante la pausa di governo del novembre '95". Secondo il presidente, il contatto inappropriato occorse successivamente (dopo la scadenza dell'internato della Lewinsky), "all'inizio del 1996, e una volta all'inizio del 1977". (25) Il presidente rifiutò di rispondere a domande sull'esatta natura dei suoi contatti intimi con la Lewinsky, ma spiegò i suoi precedenti dinieghi. (26) Quanto al suo diniego alla deposizione Jones - che egli e la Lewinsky avessero avuto un "rapporto sessuale" - il presidente affermò che non vi può essere rapporto sessuale senza penetrazione, al di là di quanto altre attività sessuali possano suggerire. Egli dichiarò che "la maggior parte dei comuni cittadini americani" condividerebbe questa accezione. (27)

 

The President also maintained that none of his sexual contacts with Ms. Lewinsky constituted "sexual relations" within a specific definition used in the Jones deposition. (28) Under that definition:
[A] person engages in "sexual relations" when the person knowingly engages in or causes - (1) contact with the genitalia, anus, groin, breast, inner thigh, or buttocks of any person with an intent to arouse or gratify the sexual desire of any person... "Contact" means intentional touching, either directly or through clothing. (29)

 

Il presidente ribadì inoltre che nessuno dei suoi contatti sessuali con la Lewinsky costituì "rapporto sessuale" secondo la definizione specifica usata nella deposizione Jones. (28) Secondo quella definizione:
[Una] persona compie "atti sessuali" quando la persona, in piena coscienza, entra in, o causa - (1) contatto con genitali, ano, inguine, seno, interno della coscia o natiche di altra persona con l'intento di eccitarne o gratificarne il desiderio sessuale... per "Contatto" deve intendersi palpeggio volontario, sia diretto che attraverso l'abito. (29)

 

According to what the President testified was his understanding, this definition "covers contact by the person being deposed with the enumerated areas, if the contact is done with an intent to arouse or gratify," but it does not cover oral sex performed on the person being deposed. (30) He testified:
[I]f the deponent is the person who has oral sex performed on him, then the contact is with - not with anything on that list, but with the lips of another person. It seems to be self-evident that that's what it is... Let me remind you, sir, I read this carefully. (31)

 

Secondo l'accezione del presidente quale egli rese nella deposizione, questa definizione "copre il contatto del deponente (Clinton) con le zone corporee enumerate, se il contatto avviene con l'intento di eccitare o gratificare", ma non copre il sesso orale praticato sul deponente.(30)  Dalla sua testimonianza:
se il deponente è il recipiente del sesso orale, il contatto è allora con - non con alcuna delle parti elencate, ma con le labbra di un'altra persona. È evidente che di questo si tratta... mi permetta di ricordarle, signore, lo leggo con attenzione. (31)

 

In the President's view, "any person, reasonable person" would recognize that oral sex performed on the deponent falls outside the definition.(32) If Ms. Lewinsky performed oral sex on the President, then - under this interpretation - she engaged in sexual relations but he did not. The President refused to answer whether Ms. Lewinsky in fact had performed oral sex on him. (33) He did testify that direct contact with Ms. Lewinsky's breasts or genitalia would fall within the definition, and he denied having had any such contact. (34)

 

Secondo il presidente, "ogni persona, persona ragionevole" riconoscerebbe che il sesso orale praticato sul deponente cade al di fuori di quella definizione. (32) Se la Lewinsky ha praticato sesso orale al presidente allora - sotto quella interpretazione - ella ha compiuto atto sessuale ma non egli. Il presidente rifiutò di rispondere se la Lewinsky abbia in realtà praticato sesso orale su di lui. (33) Egli testimoniò che il diretto contatto con il seno o i genitali della Lewinsky sarebbero rientrati nella definizione, e negò di aver avuto alcuno di tali contatti. (34)

   

2. Versione della Lewinsky

Nella sua deposizione al gran giurì il presidente puntò molto su una particolare definizione di "rapporti sessuali" quale definita nella deposizione alla causa Jones. Oltre a insistere che la sua condotta non rientrasse in quella definizione, egli rifiutò di rispondere a domande sulla natura del suo contatto fisico con la Lewinsky, ponendo il gran giurì nella condizione di dover accettare la sua conclusione senza poter esplorare i fatti sottostanti. Questa strategia - tentativo evidente di poter giustificare le possibili tracce di liquido seminale sull'abito della Lewinsky senza pregiudicare la sua posizione rispetto alla deposizione alla causa Jones - impone che questo Rapporto produca prove di natura esplicita che altrimenti sarebbero state risparmiate.

   

Alla luce della testimonianza del presidente, la versione della Lewinsky dei loro incontri sessuali è indispensabile per due motivi. Primo, l'accuratezza e la consistenza di questa versione tende a accrescere la crebilità della Lewinsky. Secondo, e particolarmente importante, la Lewinsky contraddice il presidente su un punto chiave. Secondo la Lewinsky, il presidente le palpò il seno e i genitali - quindi la sua condotta soddisfava la definizione Jones di rapporto sessuale anche secondo la sua teoria. Su questp aspetto, la prova dello spergiuro del presidente non può essere presentata in assenza di descrizioni specifiche, esplicite e possibilmente offensive di rapporti sessuali.

 

According to Ms. Lewinsky, she and the President had ten sexual encounters, eight while she worked at the White House and two thereafter. (35) The sexual encounters generally occurred in or near the private study off the Oval Office - most often in the windowless hallway outside the study. (36) During many of their sexual encounters, the President stood leaning against the doorway of the bathroom across from the study, which, he told Ms. Lewinsky, eased his sore back. (37)

 

Secondo la Lewinsky, ella e il presidente ebbero 10 incontri sessuali; otto quand'era impiegata alla Casa Bianca e due in successivamente.(35) Quegli incontri, in genere, occorsero nello studio privato annesso all'Oval Office o nelle sue adiacenze - Per lo più nel corridoio cieco adiacente lo studio. (36)  Durante molti degli incontri, il presidente sostava in piedi contro la porta del bagno di fronte allo studio il che, ha asserito la Lewinsky, leniva i suoi dolori alla schiena. (37)

 

Ms. Lewinsky testified that her physical relationship with the President included oral sex but not sexual intercourse. (38) According to Ms. Lewinsky, she performed oral sex on the President; he never performed oral sex on her. (39) Initially, according to Ms. Lewinsky, the President would not let her perform oral sex to completion. In Ms. Lewinsky's understanding, his refusal was related to "trust and not knowing me well enough." (40) During their last two sexual encounters, both in 1997, he did ejaculate. (41)

 

La Lewinsky testimoniò che i suoi rapporti fisici con il presidente inclusero sesso orale ma non la copulazione. (38) A suo dire, ella fece sesso orale al presidente e egli non fece mai sesso orale su di lei. (39) Inizialmente, secondo la Lewinsky, il presidente non le lasciava praticare sesso orale fino a completamento. Nell'opinione della Lewinsky, il rifiuto era motivato da "fiducia e dal non conoscermi abbastanza. (40)  Durante gli ultimi due incontri sessuali, entrambe nel 1977, egli pervenne a ejaculazione. (41)

 

According to Ms. Lewinsky, she performed oral sex on the President on nine occasions. On all nine of those occasions, the President fondled and kissed her bare breasts. He touched her genitals, both through her underwear and directly, bringing her to orgasm on two occasions. On one occasion, the President inserted a cigar into her vagina. On another occasion, she and the President had brief genital-to-genital contact. (42)

 

Secondo la Lewinsky, ella praticò sesso orale al presidente in nove occasioni. In ognuna di quelle occasioni il presidente carezzò e baciò il suo seno nudo. La palpò sui genitali, sia attraverso gli indumenti intimi che direttamente, portandola all'orgasmo in due occasioni. In un'occasione, il presidente le inserì un sigaro nella vagina. In un'altra occasione ella e il presidente ebbero un fugace contatto genitale- contro-genitale. (42)

 

Whereas the President testified that "what began as a friendship came to include [intimate contact]," Ms. Lewinsky explained that the relationship moved in the opposite direction: "[T]he emotional and friendship aspects . . . developed after the beginning of our sexual relationship." (43)

 

Ove il presidente aveva testimoniato che "quella che era iniziata come un'amicizia venne a includere [contatti intimi]", la Lewinsky asserì che la relazione si svolse nella direzione opposta: "gli aspetti amichevoli e emozionali ...intervennero dopo l'inizio dei nostri rapporti sessuali. (43)

 

D. Emotional Attachment

 

D. Attaccamento sentimentale

 

As the relationship developed over time, Ms. Lewinsky grew emotionally attached to President Clinton. She testified: "I never expected to fall in love with the President. I was surprised that I did." (44) Ms. Lewinsky told him of her feelings. (45) At times, she believed that he loved her too. (46) They were physically affectionate:"A lot of hugging, holding hands sometimes. He always used to push the hair out of my face." (47) She called him "Handsome"; on occasion, he called her "Sweetie," "Baby," or sometimes "Dear." (48) He told her that he enjoyed talking to her - she recalled his saying that the two of them were "emotive and full of fire," and she made him feel young. (50) He said he wished he could spend more time with her. (51)

 

Con l'evolversi nel tempo della relazione la Lewinsky vide crescere il suo attaccamento sentimentale al presidente Clinton. Dalla sua testimonianza:"non avrei mai pensato di innamorarmi del presidente. Ne fui sorpresa". (44) La Lewinsky gli disse, a volte, dei suoi sentimenti. (45) In certi momenti ella credette di essere ricambiata. (46) Erano fisicamente affezionati:"molti abbracci, mano nella mano, a volte. Mi scostava sempre i capelli dal volto". (47) Ella, a volte, lo chiamava "bello", egli la chiamava "dolcezza", "bambola", a volte "cara". (48) Egli le disse che amava parlare con lei - richiamò il suo dirle che erano "emotivi e infuocati", e che ella lo faceva sentire giovane. (50)  E le disse che avrebbe desiderato poter trascorre più tempo in sua compagnia. (51)

 

Ms. Lewinsky told confidants of the emotional underpinnings of the relationship as it evolved. According to her mother, Marcia Lewis, the President once told Ms. Lewinsky that she "had been hurt a lot or something by different men and that he would be her friend or he would help her, not hurt her." (52) According to Ms. Lewinsky's friend Neysa Erbland, President Clinton once confided in Ms. Lewinsky that he was uncertain whether he would remain married after he left the White House. He said in essence, "[W]ho knows what will happen four years from now when I am out of office?" Ms. Lewinsky thought, according to Ms. Erbland, that "maybe she will be his wife." (53)

 

La Lewinsky disse a confidenti dell'evoluzione emozionale della sua relazione. Secondo la madre, Marcia Lewis, il presidente disse una volta alla Lewinsky che "era stata ferita, o qualcosa del genere, da diversi uomini e che egli sarebbe stato suo amico o l'avrebbe aiutata, non ferita". (52) Secondo Neysa Erbland, amica della Lewinsky, il presidente Clinton confidò una volta alla Lewinsky che era incerto se sarebbe rimasto sposato dopo aver lasciato la Casa Bianca. Egli disse in sostanza:" chissà quel che sarà di qui a quattro anni, quando non sarò più in carica?" La Lewinsky pensò, secondo la Erblans, che "forse sarebbe diventata sua moglie". (53)

 

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